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RAEE

Info

Decreto legislativo del 25 luglio 2005, n.151
Con  il Dlgs.n.151/2005,  l’Italia  ha  recepito  nel  proprio  ordinamento  giuridico  la Direttiva  europea  2002/96/CE
denominata WEEE  (Waste Electrical and Electronic Equipment),  che  attribuisce  ai produttori  l’onere di  istituire, gestire e finanziare sistemi di raccolta e di trattamento dei rifuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti in materia ambientale.
Il Decreto impone ai produttori di  istituire su base collettiva, sistemi di recupero e trattamento di tali rifuti e di finanziare la gestione dei RAEE a partire dai centri di raccolta. Con riferimento a quest’ultimo obbligo, il legislatore nazionale ha espressamente stabilito che i produttori dovranno finanziare le operazioni di smaltimento dei rifuti delle proprie apparecchiature giunte a fine vita.

L'azienda Protoway di Ing. Alessandro Mineo s.r.l. si pone quale precursore dei nuovi modelli di sostenibilità ambientale confluendo nel Registro Nazionale dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (NUMERO REGISTRO AEE - IT09100000006299) e sottoscrivendo gli obblighi dalla stessa imposti attraverso il consorzio


Il logo RAEE, se apposto, indica l'impossibilità dell'articolo ad essere smaltito come comune rifiuto urbano. Va quindi smaltito tramite i centri di raccolta detti anche isola ecologica ecc. allestiti dal comune.


F.A.Q. - Domande Frequenti

Che cosa signifca l’acronimo RAEE?
RAEE è l’acronimo di Rifuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e viene spesso utilizzato come sinonimo
del Dlgs 151/2005.
Cosa si intende per apparecchiature elettriche ed elettroniche AEE?
Ai sensi del Decreto RAEE – Dlgs n.151/2005 (articolo 3, comma 1, lettera A), si applica la seguente defnizione:
“sono  considerate  apparecchiature  elettriche  ed  elettroniche o AEE  le  apparecchiature  che dipendono, per un
corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, di
trasferimento e di misura di questi campi e correnti, appartenenti alle categorie di cui all’allegato 1 A e progettate
per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente
continua”.
Cosa è il Decreto RAEE?
Il Decreto Legislativo n. 151 del 25 luglio 2005 - detto anche Decreto RAEE – recepisce in Italia la Direttiva Europea
2002/96/CE.
Il Decreto RAEE  attribuisce  ai produttori di  apparecchiature  elettriche  ed  elettroniche  (AEE)  la  responsabilità di
fnanziare e gestire la raccolta ed il trattamento dei Rifuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).
Qual è l’obiettivo della direttiva RAEE?
L’obiettivo di questa direttiva è prevenire la produzione di rifuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE),
e incoraggiare il riutilizzo, il riciclaggio e le altre forme di recupero. La direttiva intende inoltre migliorare l’impatto
ambientale di  tutti gli operatori coinvolti nel ciclo di  vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, ovvero
produttori, distributori consumatori.
Cosa si intende per Centro di Raccolta?
Il Centro di Raccolta - detto anche Isola Ecologica, Piazzola, Centro di stoccaggio, ecc - identifca l’area organiz-
zata per il conferimento e la raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici.
A chi spetta organizzare e gestire i Centri di Raccolta sul territorio?
I Comuni debbono assicurare i Centri di raccolta sul territorio. In particolare i Comuni debbono assicurare la funzio-
nalità, l’accessibilità e l’adeguatezza dei Centri di Raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici,
in modo da permettere ai detentori fnali ed ai distributori di conferire gratuitamente al centro di  raccolta  i  rifuti
prodotti nel loro territorio.
Chi sostiene i costi per l’allestimento dei Centri di Raccolta?
I costi per l’allestimento dei Centri di Raccolta sono posti in capo ai Comuni. L’art. 6, comma A), Dlgs 151/05 recita:
“i comuni assicurano  la  funzionalità,  l’accessibilità e  l’adeguatezza dei sistemi di  raccolta differenziata dei RAEE
provenienti dai nuclei domestici, istituiti ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di raccolta separata dei rifuti
urbani, in modo da permettere ai detentori fnali ed ai distributori di conferire gratuitamente al centro di raccolta i
rifuti prodotti nel loro territorio; il conferimento di rifuti prodotti in altri comuni è consentito solo previa sottoscrizione
di apposita convenzione con il comune di destinazione”.


 
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